Prefazione

Liberare l’anima ,lasciarla correre a perdifiato ,svincolarla da tutti quei legacci che l’accompagnano per una vita intera ,fatta di compromessi,di ipocrisie di egoismi e quindi in generale di falsità è quello che serve a tutti quanti.

Purtroppo si diventa sempre più poeti a mio avviso in età matura ,quando con l’esperienza si riescono a vedere le sfaccettature vere,della vita.

Però questo può diventare un monito per i giovani,un invito a riflettere su questo comportamento.

Liberare l’anima..chissà potrebbe esser un nuovo slogan o promo..

Dico questo perché l’impressione che si riceve dagli scritti di Gennaro Pezone, dà una sensazione del genere,quella di un uomo che ha voglia di raccontare i suoi sentimenti, ( ‘a mappata),le sue debolezze(l’occasione perduta) le sue stravaganze( ‘o dispietto) senza rete e senza nessuna velleità di assurgere a novello poeta .

La poesia è dentro ai portatori sani di sentimento, che hanno la sensibilità di far vibrare delle corde

Se qualcuno riesce a farlo, allora nasce all’improvviso ..un momento magico, direi anche lirico.

Nelle persone semplici per lo più avviene, quelle per intenderci che non fanno folla intorno alla gestione del potere, del danaro,delle inutilità della vita.

Gennaro Pezone è tra questi devo dire, leggendo queste sue citazioni ed anche non conoscendolo, ma avendo solo avuto l’opportunità di scorrere questi suoi scritti , da questi ho tratto le conclusioni che ho spiegato.

Di una cosa posso essere certo, che ha liberato l’anima e quindi oggi è certamente tra quelli che comprendono in modo molto più serio ed attento il senso della vita!!!

Claudio Tortora*

*Direttore Artistico Teatro delle Arti di Salerno e Direttore Artistico Premio Charlot



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