Le scuse dell’autore

Non sono un poeta.
Ne sono fortemente convinto.
Porto con me la voglia di raccontare una storia fatta di eventi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.
La caratteristica delle storielle che trascrivo, con la presunzione di essere uno scrittore, nascondono in realtà la gioia di vivere che mi appartiene, sebbene relegato in una stanza, con le sensazioni ed i sentimenti di un uomo con abilità diverse.
Sono un diversamente abile che tende ad esprimere sensazioni della cultura popolare, che ha permesso ad intere generazioni di sopravvivere nonostante i “signorotti di turno” che puntualmente hanno occupato il “governo” del territorio partenopeo.
Ancora oggi avverto la mancanza di progettualità e di programmazione che dia risposte ai bisogni della gente.
Soffro per i giovani campani costretti ad emigrare con le loro intelligenze e mi chiedo se, da genitore e da cittadino, ho fatto interamente il mio dovere per lasciare in eredità una società dell’accoglienza.
Non sono disposto ad accettare la “promessa della politica” senza il riscontro di un serio impegno che porti in dote l’esperienza e la saggezza, fattori unici per lo sviluppo sostenibile.
La società di oggi richiede conoscenza e competenza mentre in giro circolano elenchi di nomi che gareggiano per arrivare primi alla poltrona libera.
La vita di relazione appartiene a tutti gli uomini senza distinzioni.
La mia vita di relazione mal si concilia con la mancanza di certezze che abitano i luoghi del nostro vivere quotidiano.
Gli altri, tutti gli altri, quelli che verranno dopo di me, hanno diritto alla speranza di un mondo giusto fatto di sacrifici e di soddisfazioni.
Non sono un bugiardo se affermo che raccontando una storiella cerco di seminare qualcosa per il futuro.
Questa è la mia presunzione.
Perdonatemi per questo.

gennaro pezone


One Response to “Le scuse dell’autore”

  1. alessandro

    caro Gennaro il tuo amico ti perdona ma non dimenticare che lo sceriffo( non lo conosco personalmente) ha cambiato Salerno che è diventata una bella cittadina, ti vorrei far vedere come siamo combinati a Caserta!!! I signori di turno ci sono sempre stati e ci saranno sempre , non dimenticare cosa abbiamo fatto per cambiare, le lotte che abbiamo sostenuto da giovani perchè avevamo un ideale, qualcosa in cui credere, erano, forse, altri tempi non dimenticare che siamo stati i ragazzi del ’68 ma dopo cosa abbiamo realizzato??.Io ti confesso che credo nei giovani di oggi, sono molto diversi da noi ma sono i tempi che sono canbiati: Comunque non voglio fare un trattato di politica tu che conosci bene la mia ideologia.
    Conclusioni:NON HAI PROPRIO NULLA DA FARTI PERDONARE CONTINUA A SCRIVERE METTENDOCI ANCHE UN PO’ DI MALIZIA. SANDRO

    #22

Leave a Reply

Current day month ye@r *

Cerca nel Sito

Calendario Storielle

dicembre: 2017
L M M G V S D
« dic    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Commenti Recenti