Il supermercato

lunedì, settembre 15, 2014
By gennaro pezone
gennaro@gennaropezone.com

Voglio andare sulla luna e rivivere la gioia di stare lontano dalla Terra.

Il pianeta che ci ospita manca di buona educazione perché si è fatto conquistare dall’uomo.

Eppure quell’azzurro cielo risalta nelle foto di chi naviga lo spazio.

Ora capisco perché le stelle sono lontane.

Sono i nostri sogni, i nostri desideri, i nostri cari, le nostre speranze e noi rimaniamo quaggiù , tra politici e bagordi, tra l’ignoto del desco quotidiano ed i precari della scuola, tra gli esodati ed i giovani disoccupati, tra il taglio delle pensioni ed il fitto di casa comprensivo di “Tasi”.

Ed in questa tribù nasce a volte l’obeso, uno strano essere fatto di grasso, a mo’ d’elefante ma con le orecchie piccole.

Gli obesi appartengono agli “sfrattati”, non perché perdono la casa, ma perché non vengono tutelati dalle leggi e quindi “sfrattati” dal diritto, sancito dai cosiddetti normodotati.

All’interno del loro corpo c’è un’anima “appezzottata” comprata a Forcella ma in questo periodo si trova a 2 euro dai cinesi.

Le emozioni sono costruite con i mattoncini della “lego”, false anche queste.

E non parliamo del cervello, quello non esiste, non viene riconosciuto e se ci dovesse essere…..sicuramente è spento.

Ed allora ti capita che in questo strano corpo si presenti una malattia dalle sembianze umane, è perfido il termine, di proposito, perchè il male appartiene sempre agli uomini.

Questa malattia, dicevo, è maligna ma in un obeso è infernale.

Si mobilitano anime buone, anime impegnate, anime distratte, e tanto menefreghismo.

Ti capita che questo essere immondo, il male, ti crei complicazioni e non ti permetta la cura che un anima generosa vuole tentare.

Allora si passa ai controlli, prima generici, poi generali e poi specifici e salta fuori che il male si è riprodotto come col passaparola, si è moltiplicato ma sotto altro aspetto.

Ha danneggiato un altro organo che adesso deve essere trattato, ha la precedenza altrimenti ci si inoltra tra i “verbi” difettivi.

E quì come diceva Totò: “….casca l’asino…” e senza offesa per nessuno, l’asino sono io!

Altro giro altra corsa.

Il mio letto in clinica giace in soffitta tra  valenti mura in attesa di ristrutturazione.

E adesso dove vado?

Mi aspetta un altro calvario, un altro tour tra i Santuari d’Europa, a chiedere l’intervento celeste.

Questi obesi creano solo problemi, eppure ci sono altri che mi aspettano perché oltre alle mani hanno il cuore generoso.

Ma la perfidia è come il cancro: ha solo cellule maligne.

Ed allora cosa fare?

Sto stilando l’elenco per fare la “spesa”. Un elenco fatto di specialisti e strutture.

E poi cercherò di trovare il prodotto giusto.

Può darsi che trovi l’offerta adatta: due trattamenti al costo di uno, ma spesso trovi un supermercato dove non c’è resa, dove ti fregano il portafogli, dove paghi anche le buste e poi vai a casa ed il frigo resta vuoto.

Adesso è chiaro sono un vuoto a perdere, valgo poco, sono in offerta ma non trovo acquirenti.

Quasi quasi scelgo un ” discount “!  Perchè un prodotto buono lo trovi.

Un medico che tiene fede ai patti, che ha giurato per il bene comune.

Speriamo che non lo mettano in disparte fino alla “scadenza”.

Potrei reggere la cura ma non l’incuria.

Luna, aspettami!

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